Ossigeno Ozono Terapia

Ossigeno Ozono Terapia

Dott. Roberto Casale

Dott.ssa Lucia Fulgoni

Dott.ssa ANNALISA CAFFARONE

Le principali proprietà mediche dell’ozono sono:

  • Azione antinfiammatoria, si esplica grazie all’aumento dell’afflusso di ossigeno nella sede dell’infiammazione.
  • Effetti antidolorifici, grazie all’ossidazione dei trasmettitori nervosi che determinano il dolore.
  • Azione disinfettante contro batteri, virus e funghi, per effetto dei perossidi.
  • Riduzione della cellulite, si compie grazie al miglioramento della circolazione sanguigna e del metabolismo dei grassi ed in forza di effetti di allontanamento dei liquidi in eccesso dai tessuti.

I vantaggi dell’ozono terapia sono rappresentati dall’assenza di effetti collaterali (occorrono concentrazioni, dosi e tecniche appropriate a ciascun problema), dall’ottima tollerabilità e da una buona efficacia.

Ozono Terapia

Tutti conoscono la funzione fondamentale dell’ozono per l’equilibrio ecologico del nostro pianeta (limita il passaggio delle radiazioni ultraviolette dalla stratosfera), ma questo gas (tre atomi di ossigeno – O3), può anche avere positivi impieghi in campo medico (per esempio: nella cura delle infiammazioni e del mal di schiena, come antidolorifico e contro la cellulite).

In medicina viene utilizzato sottoforma di miscela con l’ossigeno, con applicazioni molto importanti nella traumatologia sportiva.

Perché l’ossigeno ozono terapia

L’azione benefica dell’Ossigeno Ozono terapia riguarda molte diverse patologie e condizioni che affliggono i diversi sistemi dell’organismo.

1

EFFETTO DEFATICANTE

Agisce contro i muscoli tesi e contratti. Nelle malattie artrosiche e Reumatologiche dà sollievo quasi immediato e duraturo.

2

MIGLIORAMENTO CIRCOLAZIONE

Aumenta l’ossigenazione di cellule e tessuti, favorendone la rigenerazione, elimina le tossine e migliora il microcircolo di vene e capillari.

3

RIGENERAZIONE OSTEOARTICOLARE

Rilascio di fattori che stimolano la rigenerazione osteoarticolare che può portare ad evitare eventuali e gravosi interventi chirurgici.

4

AZIONE ANTALGICA, ANTIDOLORIFICA E ANTINFIAMMATORIA

Favorisce la produzione di endorfine e agisce contro il dolore e l’infiammazione

5

INCREMENTO DIFESE IMMUNITARIE E AZIONE GERMICIDA

Ossida la membrana di batteri e funghi uccidendoli e impedisce la replicazione dei virus.
Non c’è microrganismo che resista all’ozono.

6

AZIONE ANTIOSSIDANTE

Pulisce i radicali liberi, detossifica e rigenera le cellule e contrasta le patologie infiammatorie e degenerative, con azione antinvecchiamento.

7

COADIUVANTE NELLA CURA DELLA DEPRESSIONE

Stimolando una neurotrofina necessaria per stabilizzare il tono dell’ umore, rivelandosi utile nel combattere ansia, stress e depressione.

Tutto ciò che c’è da sapere

Ciclo e Applicazioni

Le applicazioni rivolte alla cura dell’ernia del disco e alla guerra alla cellulite sono quelle più richieste.

Un ciclo di cura per la lombalgia dovuta all’ernia del disco comprende una decina di sedute, con iniezioni tra le vertebre interessate o nel nucleo stesso dell’ernia.

Per quanto riguarda la cellulite, l’ozono “scioglie” i grassi, presenti nelle cellule adipose, riducendole, si lega ai globuli rossi rendendo più fluida la microcircolazione, allontana i liquidi in eccesso.

Per la cellulite sono necessarie da 10 a 20 sedute di microiniezioni sottopelle con un ago lungo appena 4 millimetri, non è necessaria anestesia.

Il trattamento può essere integrato da somministrazioni per via orale di acqua ozonizzata (mezzo bicchiere due volte al giorno).

Modalità di Somministrazione

  • Intrarteriosa (somministrazione di una miscela di ossigenoozono in arterie ostruite da trombi)
  • Intravenosa (iniezione di O2-O3 in vena)
  • Iniezione intrarticolare
  • Inniezione sottocutanea
  • Insufflazione intestinale
  • Grande autoemotrasfusione (prelievo di sangue che, convogliato in un contenitore a sacca, viene trattato con l’ossigeno-ozono e poi trasfuso)
  • Piccola autoemotrasfusione (piccolo prelievo di sangue con una siringa in cui è presente la miscela di O2-O3, dopo aver agitato per circa 20 secondi, la soluzione viene iniettata per via intramuscolare)

Una volta introdotto nei tessuti, l’ozono (O3) si scompone in: ossigeno (O2), che interagisce e si lega al sangue, ed in un atomo di ossigeno (O) (particella fortemente instabile ed in grado di fissarsi anche mediante ossidazione.

Gli effetti dell’Ozono

Effetti sul metabolismo: Accelerazione dell’utilizzo del glucosio da parte delle cellule, intervento nel metabolismo delle proteine in quanto favorisce l’attività di molti enzimi, reazione diretta con gli acidi grassi insaturi, che vengono trasformati in composti idrosolubili.

Effetti biologici: Azione disinfettante nelle applicazioni locali, effetto di crescita e sviluppo nelle applicazioni locali, azione antibatterica e antivirale, grazie alla formazione di perossidi, con esiti come quelli dell’acqua ossigenata, aumento della deformabilità dei globuli rossi ed effetti antianemici, miglioramento della cessione di ossigeno dal sangue ai tessuti, perfezionamento del metabolismo dell’ossigeno a livello dei globuli rossi per l’aumento dell’utilizzazione del glucosio, della scissione degli acidi grassi e per l’attivazione di enzimi che bloccano perossidi e radicali liberi.

Applicazioni dell’ossigeno ozono terapia

APPLICAZIONI MEDICHE

  • Attivatore circolatorio
  • Aumenta la resistenza allo sforzo
  • Immunomodulante
  • Favorisce l’utilizzo dell’ossigeno corporeo

DERMATOLOGIA

  • Herpes Zoster e Simplex
  • Acne
  • Eczema
  • Lipodistrofia (Cellulite)

    MEDICINA INTERNA

    • Epatopatie
    • Morbo di Chron
    • Adiuvante nelle patologie ischemiche
      metaboliche osteoarticolari concomitanti

    OCULISTICA

    • Maculopatia degenerativa

    NEUROLOGIA

    • Cefalea vascolare
    • Depressione
    • Malattie neurovascolari
    • Sindrome da affaticamento cronico

      ODONTOIATRIA

      • Trattamento carie e disinfezione
        post chirurgia implantare
      • Osteonecrosi

      ONCOLOGIA

      • Adiuvante in radio/chemioterapia
        per incremento della p. O2
        interstiziale del tessuto neoplastico

      ORTOPEDIA

      • Ernia discale
      • Reumatismo articolare
      • Lombosciatalgie
      • Gonartrosi