Ostetricia

Ostetricia

Dott.ssa Elisabetta Capelli

L’ostetrica è la figura sanitaria di riferimento per la salute e il benessere della donna, della coppia e della famiglia.

Si prende cura degli aspetti fisici ed emotivi, fornisce gli strumenti per trovare le risposte migliori aiutando le donne a riscoprire le proprie competenze.

È la protettrice della nascita, operando con le madri per la crescita della famiglia. Al fianco della donna e della coppia per accompagnarla verso una scelta consapevole in tutto il suo percorso evolutivo (nascita, infanzia, adolescenza, gravidanza e parto, menopausa, maturità).

Rieducazione Pelvi-Perineale

Il pavimento pelvico è una losanga anatomica che costituisce la chiusura inferiore del bacino ed è formato da muscoli e tessuto connettivo (legamenti e fasce) sui quali sono appoggiati i visceri pelvici, ossia, vescica e uretra, utero e canale vaginale, retto e canale anale.

Un corretto tono della muscolatura e buona tenuta delle strutture del pavimento pelvico è fondamentale per mantenere in sede gli organi della piccola pelvi ed evitare la comparsa di disturbi come l’incontinenza urinaria e fecale, il prolasso genitale, la dispareunia (il dolore durante i rapporti), il vaginismo e l’anorgasmia.

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Che differenza c’è tra ostetrica e ginecologo?

L’ostetrica ed il ginecologo sono due figure mediche che collaborano strettamente tra loro nella gestione della paziente. Sono altresì figure professionali distinte con compenze diverse seppur complementari.

La differenza sostanziale tra le due figure è l’approccio che hanno nei confronti della gravidanza e del parto.

L’ostetrica, solitamente, è considerata il punto di riferimento per antonomasia per ogni mamma in attesa di un figlio e conditio sine qua non quando si pensa alla sala parto. Riveste inoltre un ruolo importante anche nelle esperienze post parto della madre coome ad esempio nella riabilitazione del pavimento pelvico.

Il ginecologo è invece la figura professionale adibita alla cura della donna dal punto di vista medico. Deve essere consultato per constatare il corretto andamento della gravidanza e, in caso di complicanze, è in grado di impostare le adeguate terapie mediche.

Quando cominciare a pensare al Perineo

Già dall’adolescenza sarebbe opportuno porre attenzione a questo importante organo, conoscerlo, capire le sue importanti funzioni e iniziare ad averne cura per prevenirne eventuali disfunzioni.

In ogni fase della vita possono presentarsi disturbi legati alla continenza degli sfinteri e alla sessualità, in particolar modo la gravidanza, il post parto e la menopausa sono momenti cruciali e di estrema delicatezza in cui è fondamentale avere cura del pavimento pelvico.

La gravidanza costituisce un fattore di rischio non trascurabile, dal momento che si verificano modificazioni fisiologiche che comportano dei cambiamenti perineali: il pancione cresce e tutto il peso viene scaricato a livello pelvico.

Diventa quindi necessario lavorare, nella prima parte della gravidanza, a rinforzare il piano muscolare che dovrà in seguito sopportare un aumento del peso e, nella seconda parte della gravidanza, a rilassare la componente muscolare in modo da favorire la nascita del bimbo e prevenire lacerazioni e danni vagino-perineali da parto.

Nel post parto, dopo sei settimane dalla nascita del bimbo, è opportuno per tutte le neo mamme effettuare una valutazione del pavimento pelvico e delle eventuali cicatrici e, se necessario, vagliare le diverse opzioni terapeutiche per riprendere l’attività sessuale e prevenire o curare possibili situazioni di incontinenza urinaria, alle feci e ai gas.

In Menopausa

La menopausa, benché sia un evento fisiologico nella vita di una donna, comporta una notevole perdita di fibre collagene ed elastiche determinando un deficit dei supporti connettivali, conseguente alla riduzione di estrogeni.

In menopausa può presentarsi un quadro generale di ipotono che può dare origine a diversi sintomi: secchezza vaginale, dolore durante i rapporti sessuali e riduzione del piacere sessuale, piccole o grandi perdite di urina in caso di tosse, starnuti o risate; improvvisa voglia di urinare non controllabile, difficoltà a trattenere le feci e i gas, prolasso di utero e/o vescica.

Novità Fisiomed:
Test del DNA fetale nel sangue materno

Il primo test studiato per rilevare la presenza di aneuploidie e alterazioni strutturali cromosomiche su ogni cromosoma del genoma fetale, non invasivo e adatto ad ogni tipo di gravidanza.

Aneuploidie

Anomalie cromosomiche dovute alla presenza di un cromosoma in più o in meno, rispetto al normale assetto che ne prevede una coppia (un cromosoma in meno = monosomia; un cromosoma in più = trisomia). Un esempio di aneuploidia è la sindrome di Down.

Alterazioni strutturali dei cromosomi

Anomalie cromosomiche che riguardano la struttura del cromosoma. Tali alterazioni prevedono guadagno (duplicazione) o perdita (delezione) di materiale genetico e sono associate a quadri clinici spesso molto gravi.

Sindromi da microdelezione

Anomalie cromosomiche che riguardano la struttura del cromosoma. Tali alterazioni hanno dimensioni molto piccole, vengono individuate in modo mirato mediante lo studio specifico della regione interessata dall’anomalia e sono associate a quadri clinici spesso molto gravi.

Malattie genetiche

Gravi patologie causate dalla presenza nel DNA del feto di mutazioni ereditarie, a insorgenza casuale, associate a quadri clinici spesso molto severi (deficit cognitivi, gravi malformazioni, ritardo nello sviluppo).

Test del DNA fetale nel sangue materno

Il primo test studiato per rilevare la presenza di aneuploidie e alterazioni strutturali cromosomiche su ogni cromosoma del genoma fetale, non invasivo e adatto ad ogni tipo di gravidanza.