Litotrissia extracorporea ad onde d’urto

Calcoli ai reni e alle vie urinarie

ESWL – Litotrissia extracorporea ad onde d’urto

La litotrissia extracorporea ad “onde d’urto” rappresenta una valida soluzione non invasiva per il trattamento di casi selezionati di calcolosi renale.

Lo sviluppo di moderni litotritori di terza generazione (idroelettrici/piezoelettrici/elettromagnetici, con guida fluoroscopica ed ecografica associate) permette di condurre la procedura ambulatorialmente, senza ricovero e senza anestesia o dopo una semplice pre-analgesia.

Le onde d’urto generate dal litotritore attraversano il corpo e concentrano la loro energia sul calcolo, frantumandolo.

La durata del trattamento è piuttosto breve (in genere non oltre i 45-60 minuti compresa la fase di preparazione).

La procedura non richiede alcuna anestesia, ma soltanto una terapia antidolorifica endovenosa, potendo essere a volte un po’ fastidiosa.

Essendo una procedura in cui l’energia raggiunge il calcolo in modo indiretto, il margine di successo è variabile. 

Un trattamento mirato per la rimozione dei calcoli renali

La parte fondamentale per massimizzare queste possibilità sta nella valutazione iniziale del caso, delle caratteristiche e della posizione del calcolo.

I candidati ideali sono calcoli renali singoli, di dimensioni inferiori a 2 cm e superiori a 6 mm.

In caso di successo del trattamento, i frammenti saranno eliminati con le urine nei giorni successivi, talvolta con coliche.

Le prime urine emesse dopo il trattamento sono generalmente ematiche ma, con il passare delle ore e con l’assunzione di liquidi, si normalizzano.

Quando il calcolo è grande (superiore ai 2 cm), di norma non sussiste più l’indicazione al trattamento con onde d’urto, perché la massa dei frammenti prodotti potrebbe ostruire l’uretere causando un’ostruzione urinaria.

Pur essendo la metodica meno invasiva che abbiamo a disposizione, non si deve considerare innocua: anche se in percentuali molto basse, l’energia liberata durante il trattamento può causare nel breve termine ematomi renali e, nel lungo termine, specie per trattamenti reiterati, ipertensione arteriosa e diabete mellito.