Chirurgia Vascolare

Dott. Rodolfo Girardi

Chirurgia Vascolare

La visita angiologica o specialistica vascolare riguarda 2 settori della circolazione: arterioso e venoso con il duplice scopo di curare una patologia già evidente e prevenire potenziali complicazioni, anche fatali, della malattia vascolare.

Scopo della visita sta nel raccogliere l’anamnesi, cioè la storia clinica del paziente, ed individuare la presenza di fattori di rischio, che sono gli stessi della malattia cardiovascolare (ipertensione, colesterolo, fumo, familiarità, diabete, ecc). Infine individuarne i sintomi, che pure possono non manifestarsi.

La visita consiste nella valutazione dei polsi arteriosi nelle rispettive sedi, più accessibili e nella loro auscultazione con il fonendoscopio per evidenziare la presenza di rumori anomali, i cosiddetti “soffi vascolari” che indicano un restringimento del vaso o una sua anomalia di decorso.

Esame accurato

A livello venoso l’esame del paziente deve essere condotto anche in posizione eretta e consente di mettere in evidenza la presenza di varici manifeste o anomale zone di arrossamento ed edema cutaneo in presenza di un processo infiammatorio della parete venosa (flebite).

A livello addominale si può valutare l’aorta, che decorre a ridosso della colonna vertebrale e normalmente non è apprezzabile all’esame fisico o all’auscultazione.

Il trovare una abnorme pulsazione addominale o ascoltare un soffio peri-ombelicale deve far sospettare la presenza di una dilatazione dell’aorta (aneurisma) che è una grave patologia del vaso, asintomatica fino al momento della sua fissurazione o rottura, che può essere fatale.

A livello periferico la mancata percezione di un polso arterioso può condurre alla diagnosi della malattia periferica arteriosa, spesso accompagnata da dolore durante la deambulazione, la claudicatio intermittens.

Visita vascolare

L’auscultazione di eventuali soffi a livello dei vasi del collo (arterie carotidi) può essere il primo segno di un restringimento del vaso che, non trattato, può provocare la comparsa improvvisa di sintomi neurologici, talvolta transitori, ma anche permanenti (ictus cerebri).

Ovviamente la visita vascolare deve sempre accompagnarsi ad una valutazione complessiva dello stato di salute del paziente perché la presenza di un deficit anche solo di un piccolo settore della circolazione sanguigna deve sempre far sospettare la contemporanea presenza di lesioni, magari asintomatiche, negli altri distretti.

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