Dott. Ettore Pedretti

Dott. Giovanni Quinto Villani

Cardiologia

La visita cardiologica comprende l’anamnesi, e cioè con la raccolta della storia clinica e degli eventuali disturbi cardiovascolari : dolore toracico, affanno, palpitazioni, svenimenti, tosse, spossatezza, oppressione retrosternale, capogiri, vertigine, etc.

Si passa poi all’esame obiettivo cardiologico e cioè: l’auscultazione cardiaca - per evidenziare eventuali “soffi al cuore” o alterazione dei toni cardiaci-; la valutazione dei polsi, della pressione arteriosa e dei polmoni.

L’anamnesi, l’esame obiettivo e l’elettrocardiogramma costituiscono la base su cui impostare la valutazione di pazienti con cardiopatia nota o sospetta e la guida alla scelta più appropriata per ulteriori approfondimenti diagnostici.

Va eseguita, oltre che per i disturbi cardiologici suddetti, anche in caso di aritmie, ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, obesità, malattia arteriosclerotica, scompenso cardiaco, coronaropatia, gonfiore alle caviglie, soffio al cuore e in soggetti che praticano sport o lavori faticosi.

A chi è indicata?

È indicata allo scopo di prevenire malattie cardiovascolari nei seguenti casi:

  • Uomini asintomatici al di sopra dei 50 anni e donne dopo la menopausa.
  • Soggetti con 2 o più fattori di rischio cardiovascolare tra cui ipertensione, fumo, diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, obesità, sedentarietà, familiarità per malattie cardiovascolari in giovane età e disfunzione erettile.
  • Soggetti già affetti da malattie cardiovascolari per attuare adeguati interventi terapeutici tesi a ridurre le conseguenze della malattia stessa.

In tutti questi casi adeguati interventi terapeutici prima della comparsa di disturbi cardiovascolari possono prevenire la malattia stessa.

Per ottimizzare l’inquadramento clinico è consigliabile che il paziente porti con sé la documentazione medica e la lista dei farmaci che sta assumendo.

Elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma (l’ECG o semplicemente ECG) è il più comune esame strumentale cardiologico non invasivo e consiste nella rilevazione e nella contemporanea trascrizione grafica dell’attività elettrica del cuore.

Le deflessioni (le onde) registrate sulla carta millimetrata o direttamente visualizzate su un monitor, corrispondono a vari momenti dell’attività elettrica del cuore, la quale, a sua volta coincide con vari momenti dell’attività meccanica (di pompa) del cuore (contrazione e rilasciamento).

Ecocardiogramma

È un esame veloce e non nocivo che fornisce molte informazioni sul cuore. Si basa sull’emissione di ultrasuoni (suoni ad altissima frequenza) generate da una sonda appoggiata sul torace, dirette verso il cuore, e sulla ricezione delle onde riflesse dalle pareti del cuore stesso.

  • Malattie delle valvole
  • Dimensioni del cuore, delle sue pareti e delle camere
  • Flusso sanguigno
  • Masse estranee nei ventricoli
  • Pressioni nelle camere
  • Movimento delle pareti del cuore
  • Frazione di eiezione (EF), un indice che rappresenta la percentuale di sangue pompato dal cuore dopo ogni contrazione. Il valore normale di EF corrisponde circa al 65%

La diminuzione dei valori indica un peggioramento delle prestazioni del cuore, una difficoltà a pompare sangue e a soddisfare le richieste degli organi. In caso di scompenso cardiaco, in cui la capacità contrattile totale del cuore è deteriorata, EF raggiunge i livelli più bassi.

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